🎉 Fino al 70% di sconto su articoli selezionatiVedi saldi






Io sono
''Io sono'' è il libro dell'ultimo progetto curato da Luisa Menazzi Moretti, prodotto da Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata, Cooperativa Sociale Il Sicomoro, Arci Basilicata. Raccoglie le fotografie e i racconti di alcuni rifugiati e richiedenti asilo conosciuti durante la sua permanenza in Basilicata nel 2017.
''Ho incontrato persone arrivate nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. Insieme a moltissime altre sbarcano e si confondono nell'indistinto afflusso di uomini e donne senza volto e senza storia. Non sappiamo nulla di loro. Da dove vengono, chi sono?''.
''Li vediamo da lontano. In televisione, su internet, paiono tutti uguali. E' difficile riuscire a concepire il loro essere innanzitutto persone prima che migranti''.
''Ho incontrato persone arrivate nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. Insieme a moltissime altre sbarcano e si confondono nell'indistinto afflusso di uomini e donne senza volto e senza storia. Non sappiamo nulla di loro. Da dove vengono, chi sono?''.
''Li vediamo da lontano. In televisione, su internet, paiono tutti uguali. E' difficile riuscire a concepire il loro essere innanzitutto persone prima che migranti''.
$27.87
Io sono—
$27.87
Informazioni Prodotto
Informazioni Prodotto
Spedizioni & Resi
Spedizioni & Resi
Description
''Io sono'' è il libro dell'ultimo progetto curato da Luisa Menazzi Moretti, prodotto da Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata, Cooperativa Sociale Il Sicomoro, Arci Basilicata. Raccoglie le fotografie e i racconti di alcuni rifugiati e richiedenti asilo conosciuti durante la sua permanenza in Basilicata nel 2017.
''Ho incontrato persone arrivate nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. Insieme a moltissime altre sbarcano e si confondono nell'indistinto afflusso di uomini e donne senza volto e senza storia. Non sappiamo nulla di loro. Da dove vengono, chi sono?''.
''Li vediamo da lontano. In televisione, su internet, paiono tutti uguali. E' difficile riuscire a concepire il loro essere innanzitutto persone prima che migranti''.
''Ho incontrato persone arrivate nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. Insieme a moltissime altre sbarcano e si confondono nell'indistinto afflusso di uomini e donne senza volto e senza storia. Non sappiamo nulla di loro. Da dove vengono, chi sono?''.
''Li vediamo da lontano. In televisione, su internet, paiono tutti uguali. E' difficile riuscire a concepire il loro essere innanzitutto persone prima che migranti''.











