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Cina XXI secolo::Arte fra identità e trasformazione
Catalogo della mostra ''Cina XXI secolo. Arte fra identità e trasformazione''. Roma, Palazzo delle Esposizioni, 19 Febbraio - 18 Maggio 2008. ''Durante il mio ultimo viaggio in Cina è andata gradualmente concretizzandosi l'idea che esistono due modi per vedere l'arte cinese contemporanea: con gli occhi degli Occidentali da Occidente, e con gli occhi dei Cinesi dalla Cina. Credo che questa mostra, che non a caso è frutto del lavoro di due curatori, una occidentale e l'altro orientale, possa essere la terza via: vedere l'arte cinese con occhi cinesi, ma da Occidente. La mostra è nata proprio dal desiderio di far dialogare due punti di vista diversi nella tradizione di una cultura dell'amicizia che in Europa, dopo l'esperienza devastante delle guerre e finalmente archiviato il sistema coloniale, ha avuto una splendida fioritura, e che in Cina da secoli è una delle cinque relazioni su cui si basa la società, anzi da molti è considerata quella capace di legittimare tutte le altre. (...) La mostra aspira a individuare alcuni dei temi cruciali e urgenti del fare artistico contemporaneo in quel paese con il desiderio di dar voce a un gruppo di artisti che per età e lavoro hanno oggi, più di altri, l'autorevolezza necessaria a raccontarci quel mondo, a descrivere l'impatto dell'attuale società sull'espeienza personale e soprattutto a vedere come la propria identità sia stata modificata dall'insorgere delle nuove condizioni di vita''. Walter Veltroni
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Catalogo della mostra ''Cina XXI secolo. Arte fra identità e trasformazione''. Roma, Palazzo delle Esposizioni, 19 Febbraio - 18 Maggio 2008. ''Durante il mio ultimo viaggio in Cina è andata gradualmente concretizzandosi l'idea che esistono due modi per vedere l'arte cinese contemporanea: con gli occhi degli Occidentali da Occidente, e con gli occhi dei Cinesi dalla Cina. Credo che questa mostra, che non a caso è frutto del lavoro di due curatori, una occidentale e l'altro orientale, possa essere la terza via: vedere l'arte cinese con occhi cinesi, ma da Occidente. La mostra è nata proprio dal desiderio di far dialogare due punti di vista diversi nella tradizione di una cultura dell'amicizia che in Europa, dopo l'esperienza devastante delle guerre e finalmente archiviato il sistema coloniale, ha avuto una splendida fioritura, e che in Cina da secoli è una delle cinque relazioni su cui si basa la società, anzi da molti è considerata quella capace di legittimare tutte le altre. (...) La mostra aspira a individuare alcuni dei temi cruciali e urgenti del fare artistico contemporaneo in quel paese con il desiderio di dar voce a un gruppo di artisti che per età e lavoro hanno oggi, più di altri, l'autorevolezza necessaria a raccontarci quel mondo, a descrivere l'impatto dell'attuale società sull'espeienza personale e soprattutto a vedere come la propria identità sia stata modificata dall'insorgere delle nuove condizioni di vita''. Walter Veltroni











